Devozioni domestiche

Premio alla carriera “Fondazione Roma – Ritratti di Poesia” 2024 Nota soprattutto per la sorprendente capacità di comporre poemetti narrativi, novelle in versi, le sue poesie sono inconfondibili per la loro felicità. È possibile dire seriamente una cosa simile di un poeta contemporaneo? Forse è possibile ma è raro. Per più di un secolo la… Continua a leggere Devozioni domestiche

Peltro e argento

Nella poesia di Sacerdoti l’io non è tematizzato direttamente, ma è sempre osservatore o ascoltatore degli elementi naturali o degli oggetti artistici. Quando però compare in primo piano è denigrato in forme grottesche. La lingua è alta, seppur commista e moderna, ma queste mescolanze linguistiche, lessicali e di registro provengono anche dalla frequentazione anglofona dell’autore, traduttore dello… Continua a leggere Peltro e argento

L’iride nel fango. L’anguilla di Eugenio Montale

Esito supremo di un ideale poetico, L’anguilla (1948) sintetizza tutto il percorso precedente di Montale, dagli Ossi di seppia fino alla Bufera (in cui è raccolta), e al tempo stesso annuncia l’ultima fase della sua poesia. La lettura di Francesco Zambon fa affiorare progressivamente, a partire dall’immagine dell’anguilla, una costellazione di elementi (oggetti, emblemi, temi, fantasmi) che si richiamano da un testo all’altro: epifanie… Continua a leggere L’iride nel fango. L’anguilla di Eugenio Montale

L’alga del tempo

Con un saggio di Fabio Stassi Premio Nazionale di Letteratura naturalistica “Parco Majella” 2024 Ho sempre pensato alla poesia come a un organismo vegetale, a una pianta che abita i fondali, e ondeggia a seconda dei flutti e delle mareggiate, e s’imbeve di ogni scia di senso che increspa la superficie. Davanti a lei avanzano… Continua a leggere L’alga del tempo

Da una fessura di abbaino

Con un saggio di Bianca Tarozzi Nella poesia di Alfredo Rizzardi, fin dal principio, un’elegante inquietudine muove le immagini e la sintassi mentre il verso si fa, con l’avanzare degli anni, via via più libero. Le immagini sono poste a contrasto e procedono a contrappunto; la visione è nitida, distanziata, panoramica: è una visione dall’alto e… Continua a leggere Da una fessura di abbaino

Il viandante cherubico

Angelus Silesius (Johannes Scheffler), poeta tra i più rappresentativi della poesia barocca tedesca, ci ha lasciato, nel suo Viandante cherubico, una miniera di epigrammi, che rivelano una particolare predilezione per le correnti neoplatoniche e mistiche. Ma nella sua dottrina vibrano anche fremiti panteistici che provengono da una personale attenzione per la natura, che Silesius considera viva in… Continua a leggere Il viandante cherubico

Istanti ritrovati

Questa scelta di versi fatta dall’autore è una sequenza di istantanee che ritraggono ricordi personalissimi sullo sfondo dei quali si intravede il tormentato, tragico passato dei paesi jugoslavi. La rappresentazione della memoria intima e collettiva è sempre delicata e si risolve in dettagli che non di rado prendono spunto da fotografie e quadri. Seguendo una… Continua a leggere Istanti ritrovati

Stazioni

Stations è una silloge di 21 prose poetiche di Seamus Heaney pubblicata a Belfast da Ulsterman Publications nel 1975. Nello stesso anno a Londra Faber dà alla stampa una delle raccolte più importanti del poeta irlandese, North. Non soprende che la critica abbia accostato queste due opere, individuando nelle prose di Stations un resoconto dell’esperienza personale di Heaney più «democratico», per… Continua a leggere Stazioni